Emfi – a special-purpose virtual currency

[Eng Version]

La Fondazione Algorand ha scelto di finanziare il progetto “EmFi: a special-purpose virtual currency for the Covid-19 socio-economic emergency in Italy” nella sezione research project & use case. I partner coinvolti nel progetto sono: Politecnico di Milano (QFinLab-Dipartimento di Matematica), Cefriel, Università di Stirling (Department of Computing Science and Mathematics). Il progetto è svolto in collaborazione con il Comune di Milano che è interessato a testare la piattaforma che verrà sviluppata per l’erogazione di ‘‘cedole librarie’’, documenti che servono per ottenere gratuitamente i libri di testo previsti dalle circolari ministeriali ed adottati dal collegio docenti nella scuola primaria.

Il progetto è volto a studiare l’uso delle criptovalute e valute digitali (token) in un sistema Distributed Ledger Technology (DLT) di nuova generazione per l’erogazione di fondi pubblici alla popolazione. L’intervento si concentra sulla sperimentazione di una ‘‘moneta di scopo’’ e sulla creazione di “circuiti finanziari sostenibili ed inclusivi”. Una moneta di scopo riguarda fondi destinati ad una platea di beneficiari con finalità  sociali legate al loro utilizzo, come nel caso delle cedole librarie. Circuiti finanziari sostenibili ed inclusivi mirano a raggiungere beneficiari che potrebbero essere fuori dal sistema finanziario (ad esempio in quanto non sono in possesso di un conto corrente bancario). Questi individui potrebbero entrare a far parte di questo sistema di erogazione dei fondi semplicemente tramite l’utilizzo di una app nel loro cellulare. Monete di scopo e circuiti finanziari sostenibili rendono possibili interventi avanzati, le cui proprietà possono essere “programmate” e supportate dalla tecnologia proposta.

La tecnologia adottata per la costruzione della piattaforma è rappresentata da Algorand, una DLT alternativa a Bitcoin ed Ethereum, sviluppata nei laboratori MIT sotto la guida del premio Turing Silvio Micali. L’aspetto importante è che si tratta di una tecnologica ecologica e sostenibile, da un lato, e estremamente efficiente e sicura dall’altro.

A differenza dei sistemi attuali di distribuzione dei fondi che si basano principalmente su voucher (spesso cartacei come nel caso in oggetto) e carte prepagate, EmFi permette di sfruttare token digitali e una DLT per creare circuiti sostenibili. Uno dei principali vantaggi di questo approccio è la riduzione del numero di “passaggi e intermediari” necessari per raggiungere il beneficiario.

MOTIVAZIONE

Queste tecnologie, oggi allo studio anche della Banca Central Europea e di enti regolatori, sono interessanti perché offrono un cambio di paradigma rispetto ai tradizionali circuiti finanziari permettendo di raggiungere individui in modo efficiente, sicuro e con costi limitati senza passare tramite i tradizionali sistemi/intermediari finanziari.

L’emergenza COVID-19 ha posto con forza la necessità per le autorità pubbliche di raggiungere in modo tempestivo beneficiari che potrebbero non essere inclusi nei circuiti finanziari. La pandemia ha infatti mostrato che larga parte della popolazione più fragile, che doveva essere l’obiettivo di sostegno, non aveva un conto corrente e quindi era difficilmente raggiungibile. Per ovviare al problema i governi sono ricorsi a assegni o carte prepagate che spesso non sono arrivate ai destinatari lasciando buona parte dei potenziali beneficiari senza sostegno.

La creazione di circuiti basati su DLT pone interrogativi molto importanti che sono oggetto di indagine nello sviluppo del progetto: tutela della privacy; prevenzione delle frodi; identificazione efficiente dei beneficiari mirati (identità digitale); convalida dell’uso delle risorse, collegando l’utilizzo dei fondi alle finalità; inclusione finanziaria giungendo a coprire anche i beneficiari che sarebbe difficile raggiungere tramite canali tradizionali.

OBIETTIVI

Gli obiettivi del progetto sono: disegnare un’architettura e sviluppare un applicativo pilota per testare il caso d’uso stabilito assieme al Comune di Milano. Lo sviluppo della piattaforma richiede la messa a punto sia di aspetti tecnologici che finanziari. Il progetto offrirà alla Fondazione Algorand il primo caso d’uso reale di sistema per distribuzione di fondi pubblici basato su una DLT e su un token in Europa. Questa sperimentazione si colloca in un contesto Europeo che vede numerosi progetti di studio nell’ambito della moneta digitale.

RUOLI

Il Politecnico di Milano, coordinatore del progetto, si occuperà degli aspetti di finanza tecnologica e legali. L’Università di Stirling curerà il disegno dell’infrastruttura tecnologica e la definizione di procedure operative efficienti e giustificabili che consentano di identificare i beneficiari e di collegare le risorse alla moneta di scopo. Cefriel si occuperà di sviluppare l’applicativo pilota per i test, e di integrare i diversi componenti del sistema EmFi oltre che del coordinamento tecnico. Il Comune di Milano è parte del progetto col ruolo di aiutare a definire i “circuiti” e il caso d’uso (la distribuzione di cedole librarie), anche in sinergia con altri progetti che sono in questo momento in corso.